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Dante a Noli


Vassi in Sanleo e discendesi in Noli
montasi su in Bismantova e in Cacume
con esso i piè; ma qui convien c'om voli;


Con i versi del IV Canto del Purgatorio, il Sommo Poeta ci fa sapere che anche lui fa parte degli illustri ospiti che hanno soggiornato a Noli, all’epoca repubblica indipendente e ricca città guelfa: la meta perfetta per il proprio esilio.

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Chi ospitò Dante?

A Noli, dove soggiornò tra il 1306 e il 1316, Dante trovò l’ospitalità del Vescovo Leonardo Fieschi, uomo di grande pietà, estremamente generoso e, cosa più importante, inviso a quel Papa Bonifacio VIII che Dante condannò al girone dei simoniaci mentre era ancora in vita, nel XIX Canto dell’Inferno: i seguaci di Bonifacio, infatti, bloccarono l’elezione di Leonardo ad Arcivescovo di Ravenna.

Quindi è facile immaginare come i due fossero uniti dal livore verso il pontefice massimo.

Sule orme del Poeta

Chissà se Dante abbia camminato all’ombra della Torre Papona, piuttosto che di quelladei Quattro Canti, se fosse solito incamminarsi tra i caruggi o se preferisse frequentareil Palazzo del Vesco e da lì ammirare il mare.

Quello che sappiamo è che oggi, a 700 anni dalla sua nascita, quando visitiamo gli angoli di Noli, possiamo fare un piccolo gioco di immaginazione e provare, anche solo per un istante, a metterci nei panni del padre della lingua italiana.

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